La parola all'Artusi...
WE WANT YOU!
Salve,
io sarei il tipo
incaricato di convincere del “matricolame sparso”,
cioè Voi che visitate il sito, a partecipare a questo fantastico
e coinvolgente giuoco che è la Goliardia…ma attenzione!
Non la goliardia in generale, la Goliardia dello Sciaquone…
Forse col tempo capirete il senso delle mie parole, ce ne vorrà
molto, per adesso vi sparo un paio di puttanate semi-serie per
illustrarVi la situazione.
Per altre informazioni su storia, usi e costumi dell’Ordine
e di come esso si sia organizzato negli ultimi anni, contattate
quel muflone di Ghe-stapo, ne saprà sicuramente più
di me.
Continuo a fare lo scarica barile, e ciò è bene…!
Parliamo di Goliardia come di un’eterna Gioventù,
un’eterna Critica costruttiva del mondo e delle sue istituzioni
che ci legano ad essere e, nel peggiori dei casi, a dimostrare
quello che effettivamente non siamo.
Parliamo di Goliardia dello Sciaquone come la migliore scuola
di pensiero goliardico-onanista (vocabolario per gli ignoranti..
N.d.A.) che di queste cose se ne fotte e pensa solo a divertirsi.
Questo è in parte vero, ma ci sono alcune sfaccettature
di comportamento diremo così che implicano una certa maturità
in quello che si fa all’interno del nostro Ordine.
Goliardia è sì spensieratezza, divertimento e voglia
di vivere, ma è anche coscienza della propria persona e
dell’attuale status che si ricopre nella società
attuale.
Al di là dei discorsi, ahimè, forse un po’
troppo diffusi oggigiorno da vecchiardi altamente ignoranti in
materia, che portano a pregiudizi inconcludenti e distruttivi,
ci tengo a precisare che più queste parole si inseriscono
vigliaccamente nella nostra vita, più ci sarà voglia
di parteciparvi attivamente.
Per amore della trasgressione? Interpretate un po’ come
volete…
Goliardia è essenzialmente una forma di libertà
che qui noi, in questo preciso istante, Vi proponiamo.
Come dire che le critiche non servono ad un cazzo di niente e
che per conoscere realmente un argomento e/o una situazione è
necessario parteciparvi attivamente e scrollarsi di dosso tutti
i pensieri negativi che affollano il cervello (sto parlando come
il Dalai Lama…preoccupante…).
Quindi vi lascio innanzi tutto un dubbio,
dal quale però spero ricaverete almeno la voglia di partecipare
anche per una sola sera ad una delle nostre riunioni…solo
per togliervi il dubbio di cosa sia questo beneamato “gioco
goliardico” e questo beneamato Sciaquone!
Ora vi lascio proponendoVi, come Maurizio Costanzo su Canale 5,
una citazione di Gustav Käser che penso riassuma
se non Noi, almeno il sentimento che c’ispira a volerVi:
"La giovinezza
non contraddistingue un capitolo della vita ma un atteggiamento
dello spirito; essa è espressione della volontà,
della forza delle idee e dell’intensità di sentimenti.
Essa è la vittoria del coraggio sulla vigliaccheria, la
vittoria della voglia di avventura sulla propensione alla comodità.
Non si diventa vecchi perché si è vissuto un certo
numero di anni; si diventa vecchi quando si rinuncia ai propri
ideali: è vero che gli anni lasciano un segno sulla pelle,
ma la rinuncia ai propri ideali lascia un segno nell’anima.
Pregiudizi, dubbi, paure e disperazione sono dei nemici che a
poco a poco ci schiacciano e che ci fanno diventare polvere prima
della morte.
E’ giovane colui che ancora sa stupirsi ed entusiasmarsi.
Colui che, come un bambino insaziabile, ancora domanda: “e
poi?”, colui che promuove gli eventi e sa gioire del giuoco
della Vita.
Voi siete giovani come la Vostra fede. Vecchi come i vostri dubbi.
Giovani come la fiducia che avete in Voi stessi,. Vecchi come
i Vostri scoramenti. Giovani come le Vostre speranze.
Resterete giovani finché sarete aperti all’accoglienza:
sensibili alla bellezza, alla bontà, alla grandezza; ricettivi
ai messaggi della natura, dei vostri simili, dell’incomprensibile.
Se un giorno il vostro cuore dovesse essere logorato dal pessimismo
o corroso dal cinismo, allora abbia il vostro Dio misericordia
della vostra anima – perché sarà l’anima
di un vecchio."